Rifare il seno ti può veramente cambiare la vita. Tuttavia, la chirurgia mammaria è un intervento chirurgico delicato, perciò devi essere completamente sicura, felice nelle mani del chirurgo e deve essere chiaro cosa ti devi aspettare. Abbiamo preparato una guida per aiutarti dal momento della ricerca a quello della guarigione – sarà sufficiente selezionare ogni sezione per ottenere ulteriori informazioni.

Preparazione e ricerca

Trova un chirurgo

Il primo passo è trovare un chirurgo di cui tu possa essere veramente convinta. Il passaparola può essere un ottimo modo per trovare un medico, per cui ti consigliamo vivamente di chiedere agli amici, di cercare online sui forum e di andare in visita da diversi chirurghi prima di prendere una decisione. Prima di fissare una visita, assicurati che il chirurgo sia iscritto all’Ordine e controlla le sue recensioni online.

Prenditi il tempo necessario per prepararti e per essere pronta, prima di fissare gli appuntamenti – questa non è una decisione su cui affrettare i tempi. Inizia ora a prepararti per la visita e prenditi il tempo necessario. Prepara un elenco delle domande che desideri rivolgere al medico e mettiti alla ricerca di foto di donne con un seno simile a quello che vorresti ottenere. Non è possibile che due corpi siano uguali perciò quello che vuoi ottenere potrebbe non essere possibile, ma se porti le foto alla visita, il chirurgo avrà una idea migliore di quello a cui stai pensando.

Visita

Ogni visita è diversa, ma ti suggeriamo di preparare un elenco di domande e di portare alcune foto su cui discutere. Questo darà al chirurgo un’idea più chiara delle dimensioni e della forma che desideri ottenere.

Sii completamente onesta su ciò che desideri raggiungere con l’intervento. Alcune donne desiderano che il loro nuovo seno sembri davvero sottoposto a chirurgia e questa può essere proprio una peculiarità. Allo stesso modo, può essere che ti piaccia un aspetto delicato, naturale che renda la pienezza del seno. Il chirurgo ti metterà al corrente di quello che si può fare considerando la tua struttura e il tuo tessuto mammario: ti suggerirà e ti consiglierà cosa ritiene possa essere adatto a te.

Per aiutarti nella preparazione, ecco alcune domande che potresti pensare di porre:

  1. Quanti interventi esegue?
  2. Tra gli interventi che esegue, quanti sono quelli di revisione della mastoplastica?
  3. Quali prodotti utilizza e perché?
  4. Posso vedere alcune foto “prima e dopo”?
  5. In quanto tempo sarò guarita? Potrò andare a lavorare?
  6. Posso fare subito l’intervento?
  7. Quanto tempo dovrò stare in ospedale?
  8. Quanto saranno grandi le cicatrici?
  9. Quanto dureranno?
  10. Quali sono i pericoli e i rischi?
  11. Cosa succede se resto incinta?
  12. Cosa succede se desidero allattare al seno?

Infine, non essere affatto sorpresa se il medico ti chiede di spogliarti. Ha bisogno di vedere la forma di partenza delle tue mammelle per decidere in che modo ottenere al meglio l’aspetto che desideri.

Ricorda, non c’è da agitarsi, prenditi il tempo necessario e non sentirti sotto pressione dicendo che ti va bene tutto il primo giorno. Il corpo e la scelta sono tuoi – perciò accertati di essere al 100% soddisfatta del medico, dei suoi consigli, del suo approccio e della sua struttura.

Prendi la decisione

Può essere utile, per avere un altro parere quando ti sottoponi alle visite, portare con te un’amica o un membro della famiglia. È necessario prendere in considerazione attentamente i costi e sapere bene cosa è incluso o meno – ad esempio, se fosse necessaria la chirurgia correttiva.

Verifica le credenziali del chirurgo online e, ricorda, nessuno può prendere questa decisione se non tu – non farti mettere pressione da nessuno. Rifare il seno ti può veramente cambiare la vita, ma è un intervento chirurgico importante, perciò devi essere certa che è proprio quello che desideri.

Intervento chirurgico

La settimana prima

Fai la valigia e guarda bene la strada che devi percorrere. Potresti essere eccitata e nervosa il giorno del ricovero, quindi è meglio preparare tutto bene in anticipo.

Assicurati di portare tutto il necessario per rendere confortevole il tuo breve soggiorno in ospedale (pantofole, reggiseno di supporto, prodotti da toeletta eccetera) – e organizzati in modo che una persona amica possa darti una mano quando tornerai a casa.

Controlla bene l’ora in cui devi arrivare in clinica e chiedi le indicazioni su cosa puoi bere e mangiare prima dell’intervento.

Il giorno dell’intervento

In genere, all’arrivo, incontrerai l’infermiera che si occuperà di te. Ti aiuterà a sistemarti e risponderà alle tue eventuali domande. Ti dirà cosa ti devi aspettare e ti chiederà di firmare il modulo di consenso per l’intervento.

Verrà anche l’anestesista che ti porrà alcune domande sulle operazioni che hai fatto precedentemente per essere certo di assicurarti il necessario sollievo dal dolore e i farmaci giusti per farti addormentare.

Infine, il chirurgo riassumerà quello di cui avete già parlato e ti visiterà per prendere le misure e tracciare i segni per l’operazione. Se hai qualsiasi domanda dell’ultimo minuto, non esitare a farla.

L’operazione

Medici diversi hanno modi diversi di lavorare, ma come guida, l’ingrandimento del seno si esegue di solito in anestesia generale e dura tra una e due ore. Una volta che ti sarai addormentata in sala operatoria, il chirurgo eseguirà le incisioni con attenzione. Queste saranno eseguite, in genere, in una di queste zone: nella piega sotto il seno, nell’ascella o intorno al capezzolo. Sarà stato già condiviso, precedentemente, con te.

Dopo le incisioni, il medico creerà lo spazio per la protesi. La protesi sarà collocata sotto al tessuto mammario sopra al muscolo pettorale, sotto il muscolo toracico, o in alcuni casi, all’interno del muscolo toracico.

La decisione del chirurgo di posizionare la protesi sopra o sotto il muscolo (o una combinazione delle due cose) dipende dalla tua anatomia, dal tipo di incisione scelto, dalla forma e dalle dimensioni della protesi.

Una volta che le protesi mammarie sono inserite, il chirurgo suturerà l’incisione con dei punti (che possono essere riassorbibili), e potrà fasciare il seno con una medicazione di sostegno o ti farà indossare un reggiseno di supporto.

Guarigione

In ospedale

Quando serve, ti potranno somministrare degli antidolorifici per alleviare il dolore man mano che l’anestesia svanisce. Dovrai metterti d’accordo con qualcuno che ti accompagni a casa ed è meglio che una persona amica o un parente rimanga con te per le prime 24 ore, se possibile.

L’anestesia generale temporaneamente influisce sul coordinamento e sulle capacità intellettive, perciò non devi guidare, bere alcool, azionare macchinari o firmare atti giuridici per 24 ore dopo l’operazione. Se sei in dubbio sul fatto di poter guidare o meno, contatta la tua assicurazione auto in modo da poter essere consapevole delle loro raccomandazioni e segui sempre le indicazioni del chirurgo.

Quando torni a casa, potresti dover indossare un reggiseno di supporto e devi seguire i consigli del chirurgo su quando indossarlo – chirurghi e procedure diverse implicano raccomandazioni diverse.

A casa

Sia durante l’appuntamento iniziale che prima di lasciare l’ospedale, il chirurgo ti dirà cosa fare dopo e quando potrai tornare alle tue consuete attività.

Come linea guida potrebbe essere necessario un periodo di assenza dal lavoro di circa due settimane, non devi sollevare pesi o fare esercizi per le braccia e il torace per circa un mese dopo l’intervento. Potrebbe essere necessario ridurre la tua attività per periodi più lunghi, a seconda del consiglio del medico.

La chirurgia mammaria è un intervento chirurgico delicato, perciò prenditela comoda e non dimenticare di chiedere consiglio al medico curante se si ritieni necessario assumere antidolorifici.

I punti si tolgono solitamente dopo circa una settimana, ma, nel caso ti siano stati messi dei punti riassorbibili, questi si assorbiranno da soli gradualmente.

Parla con il chirurgo di cosa ti devi aspettare in relazione alle cicatrici e di che cosa puoi fare per migliorare l’aspetto delle cicatrici stesse. Non avere paura a porre molte domande – è meglio che tu sia ben preparata. Silgel™ aiuta ad attenuare l’aspetto di tutte le cicatrici vecchie e nuove. Facile da applicare e non appiccicoso, il gel aiuta ad attenuare l’aspetto della cicatrice e può alleviare il prurito, mentre il silicone puro si prende cura della cicatrice ottimizzando il naturale processo di guarigione della pelle.

Rischi e complicazioni

La chirurgia mammaria può veramente cambiarti la vita per il meglio, ma come un qualsiasi intervento chirurgico importante, possono esserci delle complicazioni che è necessario conoscere…

Contrattura capsulare

Che cos’è e cosa causa?
In parole povere, la contrattura capsulare è l’indurimento della mammella. Man mano che il corpo guarisce dopo l’inserimento delle protesi mammarie, si forma una capsula di tessuto cicatriziale attorno alle protesi stesse. Tuttavia, nel corso del tempo, questa “capsula” cicatriziale può contrarsi o stringersi, e questo può causare un aspetto e una sensazione diversa delle mammelle. Questi cambiamenti sono spesso quantificati dai medici mediante la scala di valutazione secondo Baker:

  • Una mammella di grado I è morbida in modo normale e ha un aspetto naturale
  • Una mammella di grado II è un po’ dura e ha un aspetto naturale
  • Una mammella di grado III si sente dura e ha un aspetto anormale (distorsione visibile)
  • Una mammella di grado IV è dura, dolente e ha un aspetto anormale (distorsione maggiore)

Può riscontrarsi da un lato, entrambi i lati o per niente.

Si può correggere?
Il chirurgo dovrà valutare il tuo decorso dopo l’intervento chirurgico. Se hai una contrattura capsulare potresti aver bisogno di un ulteriore intervento chirurgico per rimuovere il tessuto cicatriziale attorno alle protesi e/o sostituire la(e) protesi stessa(e).

Quanto spesso avviene la contrattura capsulare?
E’ imprevedibile e può presentarsi subito dopo la chirurgia o alcuni anni più tardi. La letteratura medica descrive tassi di contrattura capsulare che vanno da meno del 5% fino al 40 %, tuttavia, le nuove protesi mammarie hanno ridotto significativamente l’incidenza di questa complicazione.

Cicatrici

Che dire delle cicatrici e delle increspature della pelle?
Tutti gli interventi chirurgici hanno come risultato delle cicatrici – è il modo naturale per guarire – e la qualità di una cicatrice può variare molto da una persona all’altra. La maggior parte delle cicatrici dopo l’intervento per aumentare il seno sono pallide linee sottili. Possono, tuttavia, diventare di colore rosso, dure e in rilievo. Queste cicatrici sono chiamate “cicatrici ipertrofiche” e, anche se di solito si attenuano con il tempo, a volte rimangono cicatrici permanenti più visibili.

Un altro tipo di cicatrice, che si verifica in alcuni pazienti sottoposti a chirurgia, è chiamata cheloide. Si tratta di una cicatrice allargata che non scompare o si appiattisce con il tempo. Potrebbe essere necessaria la sua correzione chirurgica.

È anche possibile – anche se raramente – vedere visivamente la formazione di increspature (rippling). Questo può accadere quando la protesi tira i tessuti che la ricoprono o quando le pieghe naturali della protesi sono visibili attraverso la pelle, oppure se si perde peso. L’increspamento può essere più evidente se le protesi mammarie sono nella posizione sottoghiandolare.

Altri effetti collaterali e complicazioni

E’ possibile andare incontro a un’infezione – se questo avviene, cosa succede?
Come in ogni intervento chirurgico, c’è il rischio di infezione. Purtroppo, l’infezione attorno a una protesi mammaria è più difficile da trattare di un’infezione nei normali tessuti del corpo. Anche se l’infezione solitamente risponde agli antibiotici, in rari casi la protesi deve essere rimossa. Una volta debellata, si può inserire una nuova protesi mammaria. In casi estremamente rari, possono avvenire infezioni potenzialmente letali, tra cui la sindrome da shock tossico.

Ho letto che alcune donne hanno dolori al seno dopo l’intervento chirurgico?
Alcune donne che non avevano dolore prima dell’intervento chirurgico possono avere dolore persistente dopo. Questa sintomatologia dolorosa è imprevedibile e in alcune pazienti non se ne trova la causa. E’ meglio che parli con il chirurgo delle complicazioni legate all’intervento chirurgico, in modo da essere pienamente consapevole dei rischi.

Ci sono altri rischi di cui devo essere a conoscenza?
Un piccolo numero di donne con protesi mammarie hanno mostrato sintomi simili a quelli di malattie del sistema immunitario, come lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sclerodermia, e altre malattie autoimmuni.

Che dire del cancro e delle protesi mammarie? Il rischio aumenta?
Non c’è alcuna prova scientifica che le protesi mammarie in gel di silicone aumentino il rischio di cancro. Tuttavia, questa possibilità non può essere totalmente esclusa, e devi ovviamente continuare a controllarti regolarmente il seno per rilevare eventuali noduli e continuare ad andare dal medico per i normali controlli di routine.

Quali sono i diversi tipi di anestetico usati nelle procedure chirurgiche?

Rischi dell’anestesia
Ci sono tre tipi di anestesia utilizzata durante l’intervento chirurgico e tutte hanno un certo livello di rischio.

  • Anestesia locale:
    Il livello più basso di rischio è rappresentato da un anestetico locale, che comporta una minima sedazione mediante infusione endovena di un anestetico locale nella zona sotto le mammelle. Alcune pazienti hanno una reazione allergica all’anestetico locale o mostrano un battito cardiaco accelerato a causa dell’adrenalina utilizzata per ridurre il sanguinamento. Ci può essere qualche fastidio a intermittenza durante la procedura con anestetico locale.
  • Sedazione endovenosa:
    Un secondo metodo di anestesia è la sedazione endovenosa (farmaci somministrati senza intubazione). Questa comporta il rischio della sindrome da distress respiratorio, di reazione ai farmaci o di iperdosaggio. Si raccomanda la presenza di un professionista esperto nell’uso della sedazione endovenosa per controllare e somministrare i farmaci. Il costo di questo tipo di anestesia è generalmente superiore a causa del costo dei farmaci e del personale per somministrarli.
  • Anestesia generale:
    Una terza alternativa è l’anestesia generale nella quale la paziente è addormentata durante l’intervento chirurgico. I rischi dell’anestesia generale sono gli stessi di quelli di un anestetico generale utilizzato per altre operazioni e cioè questa può comportare problemi respiratori, coaguli di sangue nei vasi delle gambe, ecc. Di norma, il rischio è basso perché le donne sottoposte a chirurgia per l’impianto delle protesi mammarie sono generalmente in buona salute. Le spese dell’anestesia generale sono superiori per i costi legati all’anestesista, alle attrezzature e ai farmaci necessari.

Ricostruzione

Ci sono rischi nella chirurgia ricostruttiva?
Purtroppo, ogni procedura chirurgica comporta un certo grado di rischio, e questo vale anche per la ricostruzione mammaria.

Sto pensando alla ricostruzione mammaria immediata – quali sono i rischi?
Le pazienti che scelgono la ricostruzione mammaria immediata, contemporaneamente alla mastectomia, devono valutare i rischi e l’esito incerto dell’intervento di mastectomia. Questi includono le complicazioni chirurgiche relative alla mastectomia, eventuale necessità di ulteriori interventi chirurgici per rimuovere tumori residui scoperti al momento della mastectomia, eventuale necessità di successive terapie per il tumore al seno (chemioterapia e radioterapia) e ricomparsa del tumore al seno a livello locale. Nella chirurgia ricostruttiva della mammella è diventata procedura normale usare un espansore tissutale permanente o temporaneo in combinazione con una protesi mammaria in gel di silicone, ma questa aumenta il rischio di complicazioni dovute all’intervento chirurgico successivo. Tutto ciò potrebbe influenzare negativamente l’esito della ricostruzione mammaria immediata.

Ci sono altri rischi da valutare se mi sottopongo a ricostruzione mammaria ritardata?
Le pazienti che desiderano scegliere la ricostruzione in una fase successiva (cioè dopo la terapia radiante) al posto della ricostruzione immediata del seno, sono esposte agli stessi rischi dell’intervento di ricostruzione mammaria immediata.